giovedì 10 giugno 2010

Nel

La notte tesse
tessere per mosaici

pensieri ritorti
nei risvolti della realtà

che sta in quell'andatura
un pò sbronza all'alba
e che fa male alle ossa.

(la notte cuce ciò che l'alba scuce)
(viceversa)

martedì 8 giugno 2010

crasi

Ricordati di buttare il sale
sotto a quelle ruote
di quella bicicletta
mentre chiazzata di blu
con un dito toccavi l'asfalto
con l'anima il cielo

Spargilo bene
all'interno di quelle crepe
divorate dal rosso
aperte dal precipizio
scucite dall'odore dell'estate
che si mescola dentro

fuori e intorno
contro una sagoma nera
attraverso bianche tende
sopra i sassi roventi
nelle notti che nuotano nell'alcol
dietro gli angoli della memoria
e gonne bianche e scalze
appese a delle lenzuola
divise con acari sazi di pelle
e pelle e pelle e pelle
e fiato
sospiro
orgasmi
passati
presenti
futuri
reiterati nello stesso istante
ed in lungo
maledetto
bastardo
mai pago
perchè...

Ricordati di mangiare il sale
ma non metterlo
sulla lingua, no
sotto
proprio sotto
la via più veloce
per il cuore.

venerdì 4 giugno 2010

non lo è mai

non è abbastanza
forse non lo è mai

la verità
che non nascondo e chiedo
-manifesto intellettuale-

ma è un boomerang
finisce sempre per tornare indietro
alterata dalla stratosfera

(sulla faccia.)

(ci vuole un pò di allenamento)

sabato 22 maggio 2010

Mi è stato regalato... un pensiero unito alla musica... in onore della teoria delle stringhe, secondo cui l'universo è costituito da corde sottilissime che vibrano... in onore della Musica, che ci permette di SENTIRLO, quell'universo...
http://

giovedì 20 maggio 2010

nel mezzo che non so

Se ci fosse e se potessi
sarei nei pressi di un fiume
nel sole e... in quello specchio che si crea

la corrente che scorre
che porto dentro me
-così sarei lui
semplicemente-

ma è alla foce
il mio indirizzo
dove il tempo
lo spazio
non ha bussola
il sale
del mare
per un attimo
arretra
e sa
di essere parte di qualcosa
di quel momento
fuggevole
che apre la coscienza
come alcune essenze
o l'ebbrezza
nel bere colori e sapori
mescolati
ed indefiniti

in quell'attimo in cui il cielo
è dentro e sopra
in quel vento
che fa galleggiare le nuvole...


(...)

( se ci sono "modi" ed il "mio" è sempre "inadeguato"... non lo è verso me stessa...
Il bilico dentro/fuori presuppone il compromesso... e lacera.)

mercoledì 19 maggio 2010

non impermeabile

le crepe si aggrovigliano
su quei muri
di quelle stanze
sempre più vuote

-tranne che per la sabbia estiva
così ostinata
i rimasugli dei fili
che legavano le conchiglie-

l' Amaro
è penetrato
attraverso
così in fondo
radicato
il peso
dell'esterno
spinge...

...e -lentamente-
mi piego

un origami
di cartapesta

(non so dargli un nome
a quel vuoto che
spesso
riempie il mio sottosuolo)

domenica 16 maggio 2010

E se...

Chissà
cosa dicono
o pensano
quelle labbra dischiuse

una piega della memoria
(rubata a chi sa)
in cui gli orli di seta
sono istantanee di sensazioni
racchiuse
e
confuse
in un improbabile
se...

(odorano non di vento, ma di notte, luna e vino?)