a sbirciarmi dentro
sembra un’eternità
e forse è troppo
è troppo
per quella maledetta increspatura
che piega spazio e tempo
e piega
me
il tuo tempo
non misura il mio
(nè più, nè meno. Mio.)
domenica 17 aprile 2011
martedì 12 aprile 2011
domenica 13 marzo 2011
margini
che poi so che starò bene
ma mentre dipingo il tutto di nero
in quest'onda
che nè in felicità nè in tristezza
si delinea
sarebbe forse uguale urlare
ma tu hai le mani sulle orecchie
e lo so
che sono chiuse a me
e perciò non visitarmi nei pomeriggi
non visitarmi in questi pomeriggi
al niente al quadrato davvero
preferisco il niente
o meglio fare a pezzetti tutto
tutto ciò
che mi tiene legata a te
ma mentre dipingo il tutto di nero
in quest'onda
che nè in felicità nè in tristezza
si delinea
sarebbe forse uguale urlare
ma tu hai le mani sulle orecchie
e lo so
che sono chiuse a me
e perciò non visitarmi nei pomeriggi
non visitarmi in questi pomeriggi
al niente al quadrato davvero
preferisco il niente
o meglio fare a pezzetti tutto
tutto ciò
che mi tiene legata a te
mercoledì 23 febbraio 2011
domenica 6 febbraio 2011
susseguirsi
(se la luna non se ne duole
dondolandosi fra quelle dune d'argento
chi sono io per contestarlo?)
del temporale adoro l'odore
il suono che trema
la sua attesa
e poi la finestra assonnata
spettatrice silenziosa
di speranze che si rincorrono
mordendosi la coda
ha uno strano ritmo
il Susseguirsi
come se il tempo
del tempo
ne facesse melodia
la osservo e l'ascolto
cantandola dentro
con l'illusione che il giorno
del giorno
ne faccia poesia
...la mia.
dondolandosi fra quelle dune d'argento
chi sono io per contestarlo?)
del temporale adoro l'odore
il suono che trema
la sua attesa
e poi la finestra assonnata
spettatrice silenziosa
di speranze che si rincorrono
mordendosi la coda
ha uno strano ritmo
il Susseguirsi
come se il tempo
del tempo
ne facesse melodia
la osservo e l'ascolto
cantandola dentro
con l'illusione che il giorno
del giorno
ne faccia poesia
...la mia.
martedì 21 dicembre 2010
paralleli
conosco il reame
percepito tra umide lenzuola
consapevoli
inconsapevolmente
che sono i sogni
ad avvelenare il reale
in fondo qual e' la colpa del sole
il parallelo lo rende inverno
percepito tra umide lenzuola
consapevoli
inconsapevolmente
che sono i sogni
ad avvelenare il reale
in fondo qual e' la colpa del sole
il parallelo lo rende inverno
domenica 12 dicembre 2010
after
sebbene la realta' mi scivoli dentro
riempiendo gli angoli stirati a vapore
e le tasche dei jeans
come vecchi scontrini sbiaditi
piccoli stralci di impronte
sussurrano recalcitranti
(li ingoio all'ora del the)
vorrei SentirTi
ma ne' rimuggine di pensieri
piu' delle parole stracciano le ali
i calzini bucati
insieme ai sogni perduti
hanno lo stesso candeggio
riempiendo gli angoli stirati a vapore
e le tasche dei jeans
come vecchi scontrini sbiaditi
piccoli stralci di impronte
sussurrano recalcitranti
(li ingoio all'ora del the)
vorrei SentirTi
ma ne' rimuggine di pensieri
piu' delle parole stracciano le ali
i calzini bucati
insieme ai sogni perduti
hanno lo stesso candeggio
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