mercoledì 26 agosto 2009

compresenze

Perchè sembra che tutto galleggi
---sospeso---
nell'acqua che muore
solidificata in cristalli

si conficcano ovunque
fa male, davvero
il gelo brucia
e puntella tutte le pareti
le stanze non più adiacenti
confusamente compenetrate
il prima il dopo il dove
nel mezzo non c'è più

martedì 25 agosto 2009

CONpulsione all'oSsesSione

Cuce cuce cuce cuce cuce
tessiture (thousand spiders)
I'm so sorry ----così sPiacevolMENTE----
undecideAd (death, dead, did, DONE?)
esattevolmente
----------------are you mine? (a little?)--
rattoppo il filo
'cause it's BROKEN brokEN(D)
(ninna nanna
il nulla ti culla
ninna nanna
dentro la stalla
ninna nanna
e con te balla
ninna nanna
la babuska balla!)

ho mangiato la marmellata
sul naso gli metti la cioccolata!

imperferzioni imperiture impertinenti imperative
dell'essere
nenIO

oh!
turn! off! my! mind!
OFF OFF OFF
spegni la luce
c'è il ragno che cuce
cuce cuce cuce cuce cuce

(...)

sabato 22 agosto 2009

90% cacao

Stanotte pensavo (e non sognavo) che mi sarebbe piaciuto fare a pezzetti la mia chitarra, sfilare ogni singola corda, tagliuzzarla ed infine divorarla. Digerendola il mio stomaco avrebbe poi accumulato ciò che serve in qualche catena polisaccaride di riserva di cui non ricordo davvero il nome (e forse non mi interessa) oppure in qualche lipide di riserva. Come a dire, avrebbe fatto parte di me davvero, intendo, la musica. Forse solo per una stramba idea di appartenere a qualcosa, la ricerca di una comunione profonda con un'essenza.
Il punto è che per rendere reale questa follia avrei dovuto compiere verso me stessa quell'atto che tanto spesso rifiuto/ricerco, ossia la menzogna.
Ingannare me, dicendomi che quei pezzi di legno sono cioccolato, cioccolato delle migliori qualità: ma sappiamo (per chi ha assaggiato il legno, magari accidentalmente oppure per abitudine, dunque i tarli mi capiscono) (ovvero sto parlando ai tarli) (!!), dicevo, sappiamo (?) che il legno è AMARO ed in più ASTRINGENTE. Ebbene esiste una qualità di cioccolato simile, quello più puro, che contiene il cacao al 90% (basta leggere le etichette): adatto allo scopo, dunque...
Ma, cari miei lettori tarli, io detesto il gusto del suddetto cioccolato e per giungere allo scopo di cui sopra avrei dovuto ingannarmi ulteriormente, cioè fingere che quel sapore, diamine, io l'adoro, ignorando il mio amore viscerale per le cose dolci, io che bevo lo zucchero con il caffè ed il miele con il the.

Forse la cosa diventava troppo complicata.

La mia chitarra, che per ora suona me, è ancora intatta.
Troverò un altro modo o forse non lo troverò mai, ma...

Tempo fa mangiai un petalo di rosa rossa, una promessa di un viaggio che poi non venne mantenuta: così il viaggio lo fece lei, all'interno del mio corpo e forse ora non ce n'è più traccia nel mio sangue...
...però... io spero che, in qualche modo, un modo incomprensibile all'uomo, anche solo un atomo di petalo abbia attraversato le pareti del corpo per giungere nelle stanze dell'anima.
Alberga lì, confuso tra mille chincaglierie e ogni genere d'ogni...
Un singolo atomo, rosso Rosa.

Nehellenia

Ha una certa assonanza con Nenia e Nulla,
quella parte oscura di me.
Nenia e Hell ne è l'anagramma
come dire un inferno ridondante
o una ridondanza infernale.
La senza nome ha un nome
(sempre che possa servire conoscerlo).

Ri-don-DAN(za)

Gatto nero gatto bianco
sono stanco sono stanco
se son sveglia alla mattina
sento già l'odor di brina
cado cado giù nel fondo
sembra sempre tondo tondo
sì l'abisso l'ho trovato
ha sapor di cioccolato
nere nubi
spessi cubi
son i ratti
tutti matti
scendi scendi giù nel fosso
scava scava trovi l'osso
la fontana si è ammalata
la mia nonna l'ha sturata
quattro mele a colazione
urla la televisione
nera nera nera nera
è la sera è la sera
cadi ancora amica mia
che la luce porti via
hai colpito la ragione
con il male di stagione
senti ancora l'agonia
o di più la malattia
piangi e ridi piangi e ridi
lasci tutti i saldi lidi
ma se ancora scriverai
troppe cose dette avrai

(o i maroni scasserai)

...

martedì 18 agosto 2009

la senza nome

()
per dire semplicemente
nulla

in alto
l'abisso pare invece
essere essenzialmente
infinito
non possibile
neanche con lo scandaglio
si perde
l'eco

si perde
l'io

si perde
tutto

anche ciò
che non è mai
stato

non ho obliterato quel biglietto
però l'ho pagato
mentre sorridendo
pensavo
fosse giusta
almeno la destinazione
...

lunedì 17 agosto 2009

domenica 2 agosto 2009

YOUR skin into MY tea

E' il silenzioso tacere
è lui
che ha bagnato
le sue labbra
nell'inchiostro
lasciando tracce
blu notte

mentre il sogno
insinuava
fili di se
attraverso varchi
sottili
(aperti da quell'odore)
facendo vacillare
la realtà della veglia
portando lontano

attimi

vissuti alla consapevolezza
(che piega le ginocchia)
di ciò che pur non detto
permane
sotto la pelle
sopra il cuore.

(e la metà appesa all'orecchio
lo fa brillare)